Descrizione
La Galleria Borbonica, situata presso il Palazzo Serra di Cassano in Via Monte di Dio, è un'affascinante attrazione che offre un viaggio nel passato di Napoli. Questo antico sistema di gallerie sotterranee, costruito sotto il regno di Ferdinando II di Borbone, si distingue per la sua architettura e storia, rappresentando un importante tratto dell'eredità culturale partenopea.
L'atmosfera nel tour è suggestiva, con la possibilità di esplorare cunicoli storici, antiche strutture e reperti archeologici che raccontano la vita della città attraverso i secoli. La Galleria si rivela un'importante tappa per chi desidera comprendere non solo la storia di Napoli, ma anche la complessità della sua evoluzione urbana e sociale.
Uno dei punti salienti della visita è sicuramente la "Pietra del Balcone", da cui si può godere di una vista spettacolare sulla città sotterranea. È un luogo perfetto per scattare fotografie uniche e lasciarsi affascinare dalla bellezza di Napoli da un'angolazione insolita.
Ma la Galleria Borbonica non è solo storia e architettura. È anche un luogo di cultura e arte. Spesso vengono organizzate mostre ed eventi che mettono in mostra opere di artisti locali e internazionali. È un'occasione per immergersi nell'arte contemporanea e scoprire nuovi talenti.
Inoltre, la galleria offre anche la possibilità di partecipare a attività educative e workshop. Potrete imparare di più sulla storia di Napoli, sull'archeologia sotterranea e sulle tecniche di conservazione utilizzate per preservare questo patrimonio unico nel suo genere.
Durante il periodo bellico, tra il 1939 e il 1945, la Galleria ed alcune ex cisterne limitrofe furono utilizzati come ricovero dei cittadini; vi trovarono rifugio tra i 5.000 ed i 10.000 napoletani, molti dei quali persero le case durante i numerosi bombardamenti subiti dalla città sia da parte degli alleati, prima, e in seguito dei tedeschi.
Nel 2007 i geologi che lavoravano nella galleria scoprirono un passaggio murato che lo divideva da un'altra grande cavità che era stata riadattata a ricovero bellico. In questi ambienti gli stessi geologi rinvennero un altro accesso ai ricoveri, che nel Seicento costituiva già un ingresso al sottosuolo. Il passaggio veniva utilizzato dai "pozzari” che si occupavano della manutenzione dell'acquedotto; è costituito da una stretta scala di 75 gradini in coccio pesto che giunge in un locale di Vico del Grottone, alle spalle della chiesa di Piazza Plebiscito.
Oltre ai numerosi autoveicoli e motoveicoli, al di sotto di cumuli di detriti alti 8 m, sono state rinvenute parecchie statue di epoche diverse tra le quali l'intero monumento funebre del capitano Aurelio Padovani, pluridecorato capitano dei bersaglieri nel I° conflitto mondiale e fondatore del partito fascista napoletano.



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